Safe internet day: in Italia oscurati 179 siti. L'allarme di Ecpat

Pubblicato il da Guadagnoweb

Safe internet day:
in Italia oscurati 179 siti.
L'allarme di Ecpat

ROMA – “Candy girls, sexting, grooming, cyberstalking":

il linguaggio che testimonia l'uso scorretto e pericoloso del web.

Nella Giornata Europea della sicurezza in rete, istituita dalla Commissione Europea,

nell'ambito del programma Safer Internet, Ecpat (End child prostitution,

pornography and trafficking, http://www.ecpat.it/) si interroga sul livello

di consapevolezza e conoscenza di questi fenomeni da parte di genitori e minori

lanciando un nuovo appello per la ratifica ed esecuzione della Convenzione di Lanzarote

con particolare attenzione alla modifica dell'articolo 609 relativo

all'adescamento di minorenni tramite il web.

AUTOSTRADE VIRTUALI SÌ, MA CON DEI VICOLI BUI. 

Se è vero che Internet e i cosiddetti nuovi media ci mettono in relazione,

è altrettanto vero che esistono dei pericoli di cui spesso minori e genitori non hanno consapevolezza. L'incremento esponenziale delle nuove tecnologie accompagnato

dalla loro crescente attrattiva presso il pubblico dei minori ha cambiato i termini di relazione.

In queste autostrade virtuali infatti e' sempre più difficile

per i minori trovare punti di riferimento, genitori e insegnanti spiazzati

dai ritmi dell'innovazione tecnologica, faticano a far fronte ai nuovi bisogni.

DALL'EROTIZZAZIONE DEGLI ADOLESCENTI ALL'ADESCAMENTO ON LINE. 

La preoccupazione maggiore riguarda particolari fenomeni, come le candy girls,

ragazzine che si spogliano davanti alla webcam o che vendono

le proprie immagini in atteggiamenti erotici e sessuali e il grooming - adescamento on line -

un fenomeno sempre più in crescita, ma difficile da misurare, che trova

spazi d'azione sempre più ampi a causa dell'approccio ingenuo dei minori al web 2.0

caratterizzato da una poca selettività nella scelte delle amicizie on line soprattutto

nell'utilizzo di Social Network.

GENITORI E FIGLI. 

E' in questo ambiente virtuale che i minori oggi costruiscono la loro identità e le loro

relazioni sociali. Spesso i genitori hanno una sbagliata percezione di questo mondo,

non ne conoscono potenzialità' e pericoli.

Per un genitori avere il figlio in camera davanti un pc e' spesso sinonimo di sicurezza.

Qui l'errore, nessuno, tanto meno i bambini impegnati in chat o 'conversazione'

nello spazio privato delle proprie camere da letto, possono sapere chi realmente

si cela dietro a quello schermo.

CONVENZIONE DI LANZAROTE E ADESCAMENTO DI MINORENNI. 

La sicurezza dei minori on line e' quindi un priorità che deve rientrare anche nel sistema giuridico

del nostro Paese.

Ecpat ricorda infatti che l'Italia, pur essendo all'avanguardia per le leggi in materia sfruttamento

sessuale in generale e di pedopornografia in particolare,

ha bisogno di una normativa ad hoc sull'adescamento on line.

Un disegno di legge (art. 609 undecies) fermo in Senato ormai da troppo tempo

con tutti gli altri contenuti della Convenzione di Lanzarote.

Al 30 giugno 2011, secondo i dati della Direzione Centrale per la Polizia Stradale,

Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato Servizio Polizia Postale

e delle Comunicazioni, in Italia, tra le altre cose, dal 1998/00 allo scorso anno

sono stati oscurati in Italia 179 siti, 856 in black list, monitorati 349.606

mentre gli indagati sottoposti a provvedimenti restrittivi risultano essere 384.

A livello internazionale, invece, secondo l'Interpol a proposito dello sfruttamento sessuale

e pedopornografia, dati al settembre 2011, sono 2.345 le vittime di sfruttamento sessuale identificate provenienti da 41 Paesi; 1.144 trasgressori identificati;

200mila i siti che offrono immagini di bambini; l'età media stimata dei bambini sfruttati

è passata dai 10 anni del 2003 ai 7 anni del 2007. Infine sono oltre 4 miliardi di dollari l'anno

stimati per introiti illeciti. Nell'ultimo anno di lavoro, dati Europol,

per reati misti come turismo sessuale e produzione di immagini pedopornografiche

sono stati arrestati 184 offenders ed identificati 230 tra i minori vittime.

Infine il rapporto Child safety online:

global challenges and strategies del Centro ricerca Innocenti dell'Unicef.

(2011) dice che sono 16.700, nel 2011, su scala globale,

i siti web che contengono decine di migliaia di immagini pedo-pornografiche

Su 196 Paesi analizzati solo 45 hanno una legislazione efficace

per combattere i reati derivanti dallo sfruttamento e dal traffico di immagini

che vedono coinvolti i bambini In Europa in media il 75% dei bambini dispone

di un accesso ad internet un quarto dei baby-navigatori ha conosciuto in Rete persone

mai viste o sentite prima e nel 28% di questi casi l'approccio

e' scaturito in un incontro faccia a faccia.

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